Zituni Zouani – In cammino verso il sole

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L’infanzia in un villaggio Marocchino privo di luce e acqua corrente, il viaggio verso l’Italia accompagnato da speranze e timori, l’esperienza di venditore ambulante al fianco di papà, l’integrazione tra la gente di Pontinia. E poi ancora, gli anni da studente un po’ indolente, il supporto delle suore, la scuola alberghiera. Le mie tante vite, sembrano proprio tessere la trama di un film. Il sentirsi soli, il sentirsi rifiutato, pensare che nessuno ti voglia bene, sentirsi chiuso per tanti anni dentro una casa di correzione, con la rabbia che aumentava macinandomi l’anima. Ma poi, ecco la speranza di poter finalmente varcare il portone verde. Adesso che ho trent’anni, dei quali venti, passati in Italia, ho capito che la mia storia è quella di un ragazzo che, dopo la scommessa dell’abbandono, e tante fatiche che questa scelta ha comportato, è riuscito a trovare una sua dimensione. A Pontinia malgrado tante difficoltà, ho incontrato persone che mi hanno aiutato a tracciare una strada e a costruirmi un futuro. Ho avuto pochi aiuti ma buoni, ho sempre lottato per qualcosa di più grande. I miei pensieri e le mie esperienze sono raccolti nell’autobiografia In cammino verso il sole. Ho voluto raccontare la mia storia, trovando sfogo nella scrittura. Il mio è stato un libro terapeutico”. “Il protagonista, Gino (per gli amici italiani), è un cuoco che vive in Italia dall’età di sei anni, troppo pochi per comprendere i motivi ed i problemi di un espatrio, le umiliazioni ed i sacrifici. È cresciuto con il grande desiderio di potersi un giorno sentire veramente a casa, in questo paese che ha imparato ad amare anche portandosi dietro i profumi della terra d’origine. Forse per questo è nata in lui l’idea di una cucina “Romaraba” che possa fondere i piatti tipici italiani con odori e i sapori della cucina Araba. 

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Zituni Zouani

Si parla tanto di globalizzazione, d’integrazione e lui crede che la tavola sia il luogo più adatto per abbattere le barriere tra i popoli, superando le grande differenze sociali e culturali. La nuova proposta di arte culinaria integrata vuole essere un ponte fra le due culture ed è il suo piccolo contributo ad un progetto più ampio di amicizia tra i popoli”. Insieme al mio caro amico Antonio Massucci (titolare della Pasticceria il Giglio d’oro) ho avviato l’ attività “l’Unione dei Popoli Catering” per abbracciare tutte le culture e tradizioni culinarie, passione che ho sempre coltivato, con la speranza di diventare un giorno un noto chef e poter raccontare la mia storia di riscatto e di felicità.

Claudia Crocioni

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