Effigie

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30 DIPINTI DI FABRIZIO  BERTI

AD12_1Con la Mostra d’arte “Effigie”, allestita a Tarquinia dal 9 al 15 agosto e patrocinata dall’Università Agraria e dal Comune di Tarquinia, Fabrizio Berti ha presentato al suo nutrito pubblico le opere che più rappresentano la sua storia pittorica e creativa. A Tarquinia, nel suggestivo spazio espositivo  dell’Auditorium San Pancrazio, nel cuore della Città, nel quartiere “Zinghereria” attorniato da suggestive torri di macco dorato che si stagliano improvvise e solide verso gli spazi infiniti.

Fabrizio Berti ha partecipato a numerose Mostre Collettive e mostre personali in tutta Italia, esponendo, oltre i confini nazionali, nella vicina Svizzera. I progetti futuri prevedono ad ottobre, una Mostra personale, nella sede del Museo di Notre Dame, nella suggestiva città barocca di Eichstätt, in Germania.

L’estro creativo di Fabrizio Berti Berti trascende il “reale”, le sue opere si trasmutano in espressione pura, poesia e alchimia, senza tempo. In questi attimi senza tempo le immagini diventano vivide ed evanescenti allo stesso tempo. I sensi, i cinque sensi, dell’involucro corpo diventano afoni e insensibili, è di questi effluvi che Fabrizio Berti  canta l’esistenza con forme e colori, trasformandoli da cosa effimera a cosa reale, in una spasmodica ricerca di forme, masse, colori. Il pittorico si trasfigura in istantanee di vita vissuta, abitate da personaggi essenziali contornati da paesaggi indefiniti. L’uomo è incapace di definire i limiti dello spazio che lo circonda e come tale impossibilitato ad assumere un’identità “reale” e “conosciuta”.

L’atmosfera di attesa si estrinseca nella scoperta di un mondo sconosciuto, un universo impalpabile e flou, lontano, abitato da personaggi senza volto, che animano la scena, sospesi tra luce e colore. L’arte non è solo sentire ma raccontare il sentire, c’è un misto di vicinanza tra Berti e lo scrittore Pessoa nell’utilizzo della contemplazione, dello sguardo da dentro verso fuori: la vita viene “vissuta” attraverso i personaggi che popolano spazi essenziali e conosciuti. “Nulla si conclude nell’esperienza stessa del vivere, ma ogni atto dell’esistenza si congiunge al linguaggio, ogni atto dell’esistenza sembra cercare un senso soltanto nella sua possibilità di diventare espressione”. Fabrizio Berti, come Bernardo Soares osserva l’esistenza che scorre nel suo essere inesorabile.

La città di Tarquinia è dimora e Musa ispiratrice di Fabrizio Berti, quì la storia, l’arte e il colore sono protagonisti.

Alberto d’Atanasio

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