Studio S – Arte contemporanea

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Tracciati d’Arte n. 7

ALPHA/OMEGA

Prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, espressione biblica che indica il principio e la fine e, per estensione, tutto ciò che esiste, ALPHA/OMEGA si apre con la sconvolgente rappresentazione delle origini di questo nostro mondo e si trasforma in una lectio magistralis sulla pittura ed il suo rinnovarsi: appassionata arringa e dissertazione concettuale, apologia del colore ed esaltazione del non colore, incontro-scontro di passione e ragione, urlo e sussurro di due artisti che su binari diversi percorrono uno stesso itinerario di coerente creatività partendo dal comune amore per l’arte ed esprimendosi ciascuno con un linguaggio autonomo da indagare e analizzare.AO7_1

PIERO MASCETTI Non si può non apprezzare, indipendentemente dal personale modo di fare, studiare o guardare l’arte, la vitalità che scaturisce dalle “origini del mondo” delle quattro inedite emozionanti tele di grande formato (cm. 90×252) di Piero Mascetti, una vera magistrale lezione di pittura, modernissime nella loro classicità, affascinanti nella loro mai scontata ripetitività: l’urlo di un pittore che, proiettato nel futuro, non teme confronti con l’arte del passato. Al punto da chiedersi se le sue composizioni raccontino l’alba dell’universo, ne anticipino il tramonto o siano testimonianze appassionate del suo continuo divenire, una cavalcata fuori del tempo nel colore e nella forma reperita dal caos dei primordi.AO7_2

RITA MELE Altrettanto suggestiva, anche se realizzata con strumenti diversi, la sussurrata riflessione concettuale offerta da Rita Mele in questo suo ciclo di tele in bianco e nero, appunti della memoria, diario di un tempo senza confini, dove la forma tende a disintegrarsi e a sparire, il disegno a divenire traccia di alfabeti del passato che lasciano orme nello spazio, la pittura a riproporsi in maniera diversa, senza riferimenti diretti ed espliciti ma appena suggeriti, e per questo più inquietanti e sorprendenti: ultima sponda di un arte tradizionale che non viene rinnegata ma trasformata e riproposta, in apparenza in maniera rivoluzionaria, in realtà costruita sulle solide fondamenta dalle quali è nata.

L’OMEGA di Rita Mele si ricollega all’ALPHA di Piero Mascetti in un finale d’alfabeto che dà origine ad un nuovo ciclo vitale, quello di un arte che dal big bang delle sue origini continua ad alimentare senza soluzione di continuità, in perenne divenire, la vita dell’uomo nelle sue varie metamorfosi e trasformazioni, anche in un momento quale l’attuale in cui in questo campo, e non solo in questo, tutto sembra lecito ed ammissibile, condizionati quali siamo, anche inavvertitamente, da mode e tendenze che sono spesso templi di presunzione ed ignoranza.

RICORDARE Tributo a Canova

Ricordando che l’arte sostiene ed alimenta il libero pensiero, riteniamo importante segnalare al pubblico di Tracciati d’Arte una mostra allestita ed ormai conclusa dallo Studio S di Carmine Siniscalco, l’esposizione RICORDARE, terminata il 3 marzo 2013, ha proposto un argomento particolarmente sentito dalla galleria: LA MEMORIA DELLA SHOAH, “…non per alimentare l’odio verso i responsabili dell’eccidio ma perché le nuove generazioni possano al contrario conservarne la memoria e adoperarsi per contribuire ad un futuro senza muri discriminatori, ispirato all’amore e alla pace tra razze e popoli diversi.

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BRUNO CANOVA – TEREZIN
Acrilico e tecnica mista su masonite cm 56×71 – Anni ’70
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VITO MIROBALLI – ALBA DI GHIACCIO
Acrilico su tela cm 35×25 – 2013

Due recenti avvenimenti sono stati il motore pulsante di questa esposizione: la recente scomparsa nel luglio 2012 di un artista di origine bolognese e romano d’adozione, BRUNO CANOVA (1925-2012), disegnatore e pittore illustre, di natura schiva e riservata ma di qualità indiscussa, uomo d’arte amato dagli artisti, stimato dagli addetti ai lavori, apprezzato dal pubblico, in gioventù internato in un campo di lavoro tedesco nei Sudeti per la sua attività partigiana, e la realizzazione di un ciclo di opere dedicate alla Shoah dell’artista potentino VITO MIROBALLI (Ripacandida 1958), in parte soltanto di recente esposte a Roma alla casa della Memoria e della Storia. Opere inedite di questo ciclo sono state presentate allo Studio S, quale tributo alla memoria dell’artista scomparso, da Vito Miroballi, da giovane età abituale frequentatore dello studio ed amico di famiglia di Bruno Canova.

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