Un voto d’amore per amore degli altri

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Un voto d’amore per amore degli altri. Un voto d’amore per amore degli altriTracciati d’Arte n. 4

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Questa volta devo distaccarmi leggermente da quello che suole essere il mio modo di presentarvi autori esordienti. Questa variazione di metodo non è dipesa da me, piuttosto, da quella che ho intuito essere la volontà di Roberto Serafini. Questa volta infatti vi parlerò dell’uomo a cui il manoscritto è stato dedicato: Jozef Medový (Un voto d’amore per amore degli altri, Edizioni Youcanprint). Jozef nasce in un piccolo paesino della Slovacchia, Smolenice, e sin da bambino sente crescere in lui la vocazione di divenire prete, finché dal ruolo di guida per i gruppi di ministranti della “Legio Angelica” inizia gli studi nel seminario maggiore di Bratislava. Nel 1947 riceve una lettera dall’ufficio dei vescovi di Trnava. Jozef sarebbe andato a Roma, avrebbe ultimato gli studi in teologia e sarebbe diventato finalmente sacerdote. Ma ora che il prologo è stato rivelato vediamo come si procede all’intreccio. Un colpo di stato in Cecoslovacchia chiude tutti i ponti di Jozef con la sua patria. Nel posto dove è nato e cresciuto; seminari, conventi ed ordini religiosi sono chiusi. Molti sacerdoti, preti e vescovi sono carcerati o portati ai campi di concentramento. Lo scioglimento della storia consiste nella descrizione di quel sentimento, l’amore, che ha portato Jozef a non desistere dalla sua vocazione. Egli è rimasto in Italia ed ha operato e diffuso il messaggio della Caritas cristiana, ovunque avesse avuto la possibilità di farlo. Questo saggio parla, racconta, di come il dolore provato nell’intimo di un essere umano non precludano al bene che è in lui. Questo libro conferma il fatto che la più grande debolezza umana si annidi nell’ira irrazionale di chi non ha saputo gestire la paura, la rabbia il dolore nel modo in cui Jozef invece, ha saputo fare. E questo è un tema molto attuale visto che probabilmente una manciata di uomini come lui riscatterebbero le sorti di mezza faccia del pianeta. Ma le sue opere ve le racconta Roberto nel suo libro. Io vi lascio con una conclusione. S. Agostino credeva che la differenza fra un angelo e un essere umano consistesse nel tempo che questo impiegava a scegliere Dio. L’Angelo ha solo un istante a disposizione. Noi umani tutta una vita. Io credo che Jozef, per come me lo hanno raccontato, sia stato una sorta di angelo in terra. Perché? Perché ha continuato a scegliere Dio, per ogni istante della sua vita e probabilmente anche dopo la vita, ancora e ancora.

Claudia Crocioni

CASA EDITRICE: YOUCANPRINT EDIZIONI

DATA DI USCITA: 25 LUGLIO 2012

PAGINE: 188

ISBN: 9788867510498

PREZZO: € 12,00

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