Quando l’arte si chiama Pietro

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Tracciati d’Arte n. 6

OPERE D’ARTE ETRUSCHE RESTITUITE ALL’ITALIA DAL GETTY MUSEUM

Quante opere d’arte antiche sono state restituite all’Italia dal Getty Museum? Ossia dal museo più ricco al mondo? Davvero molte. Non però il celeberrimo “Cratere di Eufronio” (515 a.C circa), uno splendido vaso in argilla a figure rosse, restituito all’Italia dal Metropolitan Museum nel gennaio 2008. L”Afrodite di Morgantina”, (420 – 400 a.C) è una splendida statua (testa e arti in marmo, corpo in calcare) fu invece restituita all’Italia dal Getty Museum nel 2010. Parimenti una solenne “tyche” (I sec. d.C.), tutta in marmo pregiato fu restituita al nostro paese, sempre dal Getty Museum il 1°agosto 2007. Per non parlare poi del “Trapezophoros”, ritrovata ad Ascoli Satriano (tra il 1976 – 78) della seconda metà del IV sec. a.C. Si tratta di un marmo dipinto in cui due crudeli animali crestati (cerberi) divorano un innocente agnello. Il trapezophorus verrà restituito all’Italia dal Getty museum il primo agosto 2007. E ancora. L’Apollo con grifone (I – II sec. d.C.) splendida statua in marmo restituita il 1° agosto 2007, assieme ad altri 38 oggetti. “Il vecchio Jean Paol Getty, magnate del petrolio, amava le antichità. Nella sua villa, la “Posta vecchia” del Castello Odescalchi, ora un hotel di lusso, in giardino c’era un grande cratere romano in granito: frutto però di un saccheggio. Era un eccentrico: Custodiva la villa “un leone che ruggiva in gabbia”, vicino all’ingresso, e accanto alle stanze degli ospiti era installato un telefono a gettoni, l’unico per le interurbane. Getty vive dal 1892 al 1972, e colleziona dal 1938. Ha cinque mogli. Dice di lui Zeri “una sensualità dirompente”. Un nipote è sequestrato da un clan calabrese a Roma: gli mozzano un orecchio (ed è tra le prime volte che accade) perché, dicono, il nonno non paga. Getty diceva: “Chi non ama l’arte, non si può considerare completamente civilizzato” (Fabio Isman. I predatori dell’arte perduta. Skira 2008). Uno dei pezzi più belli della collezione è il Kantaros composto da Eufronio e del Pittore della Fonderia. Il Kantaros con la maschera di Dionisio (480 a.C.) proviene certamente da Caere (vedi foto). Fu perfettamente restaurato e ricomposto nelle vetrine del Getty. Il primo agosto 2007 ha fatto ritorno in Italia. Dal porto santuario di Pyrgi provengono una coppia di Menade e Sileno anche essi restituiti all’ Italia dal Getty nello stesso anno. Cito anche una “Kylix con Ilionpersis” ( 500 a.C. circa) trafugata da Caere all’inizio degli anni 80 e restituita dal Getty nel 1999.

Aldo Ercoli

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