Maldive: dipingere il paradiso

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A cura di Martina Maretto

Le palme, la sabbia fine e bianca, l’acqua cristallina… Così si presenta Rannalhi, una delle isole resort dell’Atollo di Malé Sud nell’arcipelago delle Maldive. I merli indiani cantano l’alba dalle quattro, poco dopo la luce comincia a penetrare la fitta vegetazione a base di mangrovie, frangipani, baniani, ibischi e palme da cocco. Quest’ ultime sono particolarmente care alle popolazioni locali per il loro legno, volto alla costruzione del ‘dhoni’, la tipica imbarcazione maldiviana, costruita rigorosamente senza progetti scritti. Un giorno chiesi a Alifuthu, il capitano del dhoni di proprietà dell’isola, come fa a sapere se si eccede con la quantità di legno durante le operazioni di costruzione da lui supervisionate: Alifuthu, sorridendo, mi ha risposto che ogni buon capitano sa in cuor suo se il dhoni galleggerà o affonderà, e lo preventiverà di conseguenza nel processo di costruzione.

Il legno è il loro materiale per eccellenza: qualsiasi maldiviano saprebbe tirar fuori una sedia da tre ciocchi. Fino a qualche anno fa il legno copriva i pavimenti della maggior parte delle case della caotica capitale, Malé, sostituito oggi dalle comuni piastrelle. La stessa sorte è toccata, per ragioni differenti, al corallo nelle isole locali: nella vicina Guraidhoo, una delle isole colpite duramente dallo tsunami del 2004, i muri delle case venivano costruiti interamente in corallo. Ne è stato poi vietato l’uso per la costruzione per legge, per salvaguardare il patrimonio naturale di questi angoli di paradiso. Tuttavia, ne è ancora consentita la vendita sottoforma di gioielli, al fianco di oggettistica in legno di cocco decorata a mano e stoffe e tele dipinte al momento. La pittura su legno, stoffa, cocchi e tele è sempre più diffusa e ad oggi non è raro trovare piccoli negozi locali di pittura, sia nei villaggi locali che nelle isole resort.

 

A gestire il negozio di pittura di Rannalhi è Subaih, che non dimentica mai di ricordarmi quanto sia felice di poter fare della sua arte il suo mestiere. I quadri rappresentano perloppiù tramonti e paesaggi, ma anche elementi di fauna e flora locali. La ricca barriera corallina maldiviana offre uno scenario senza eguali: pesci chirurgo, balestra Picasso, pesci angelo, pesci pagliaccio, tartarughe, squali, delfini e mante. Da poco è iniziata la stagione delle mante, tramite escursioni private è possibile andare a vedere e nuotare con queste bellissime creature; non meno emozionanti sono le nuotate con i delfini e i pacifici squali nutrice.Gli animali pericolosi alle Maldive sono pochi. I tanto temuti squali non hanno mai causato vittime, nonostante la loro fama e le migliaia di immersioni che vengono effettuate in questo arcipelago. Quasi sempre, durante le attività di snorkelling e subacquea, ci si può imbattere con questi predatori, ma vedere uno squalo non significa venirne avvicinati né tanto meno attaccati. Solitamente dopo un giro di ispezione si allontanano alla volta del mare aperto.Pur disponendo di una considerevole capacità offensiva, non la usano mai contro gli esseri umani, a patto che vengano rispettate le norme di buon senso che vietano di tentare un contatto e tanto meno assurde profferte di cibo. Non si trovano molti animali terrestri delle Maldive ma la maggior parte delle specie sono distribuite in tutti gli atolli dell’arcipelago.

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I mammiferi terrestri nativi delle isole maldiviane sono i pipistrelli della frutta e le volpi volanti che possono essere facilmente avvistati la sera, quando volano tra le palme. Si nutrono di frutta e sono assolutamente innocui per gli esseri umani. Alle Maldive si conoscono 167 specie di uccelli, di cui i più comuni sono gli uccelli marini seguiti dagli uccelli migratori. Uno spettacolo indimenticabile è uno stormo di fregate che volano contro il cielo blu. Gli uccelli che più facilmente potrete osservare sono aironi, gru e gabbiani ma anche corvi e rondini di mare pronti a tuffarsi nell’acqua per cacciare pesce azzurro, il loro cibo preferito. Nonostante il luogo sia ideale per rilassarsi e abbandonarsi al suono delle onde, non preclude agli ospiti la possibilità di partecipare a sport acquatici e immersioni di ogni genere. L’escursione in snorkeling notturno offre scenari molto suggestivi: curiosa è l’attitudine del pesce pappagallo che prima di coricarsi crea con la bocca una bolla protettiva attorno al suo corpo che impedisce ai pesci esterni alla bolla di poter sentire il sul odore, e che quindi lo protegge da eventuali attacchi. Con il fun tube il divertimento è assicurato, la jetski regala pura adrenalina e il giro in catamarano al tramonto è l’ideale per i più romantici. Non resta dunque che lasciare a casa orologi e scarpe, per poter vivere un’indimenticabile vacanza in questo paradiso terrestre.

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