Jago: artista italiano diventato una stella a New York

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Jacopo Cardillo, Jago in arte, “allontanato” dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone per diventare una stella a New York. Così inizia il successo del giovane artista classe 1987 di Frosinone e trapiantato nella Grande mela.

Jago rielabora le tecniche dei maestri rinascimentali in chiave moderna realizzando opere di sfondo sociale e politico. È in grado di plasmare il marmo come fosse materia duttile, l’iperrealismo nello scolpire la pelle d’oca, le impronta delle mani e i tessuti cutanei sono il suo tratto distintivo.

Il suo percorso inizia all’età di 24 anni tramite lo storico d’arte Vittorio Sgarbi che lo seleziona per la 54esima edizione della Biennale di Venezia.

“Habemus Hominem”

Sfonda grazie all’opera “Habemus Papam” del 2009 a soli 22 anni. La scultura marmorea raffigura il papa Joseph Ratzinger che indossa la veste pontificia.

Successivamente, a seguito delle dimissioni del Papa, Jago ha deciso di modificare l’opera spogliandola dei paramenti papali e aggiungendo gli occhi di cui prima la scultura era sprovvista. Quest’opera ribattezzata con il nome di “Habemus Hominem”, carica di pathos, mette a nudo la debolezza dell’essere umano aggiudicandosi la “Medaglia Pontificia”.

Scultura virale

Il suo successo in parte è dovuto alla sua forte esposizione sui social, oltre 246 mila follower attivi su Facebook e più di 81 mila su Instagram che rendono la sua scultura virale e gli permettono di diventare promotore di sé stesso.

Per Jago i mezzi di comunicazione diventano essi stessi opera d’arte ne è un esempio la scultura “Figlio Velato” un’opera definita collettiva perché dà la possibilità di seguire tutti i giorni in diretta streaming sulla sua pagina Facebook le fasi di creazione della scultura e allo stesso tempo partecipare alla raccolta fondi per la realizzazione di questo capolavoro.

Sul basamento dell’opera verranno incisi i nomi di tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa la quale rappresenta una nuova forma di mecenatismo a sostegno dell’arte e dei giovani artisti contemporanei.

Venere

Una delle opere più recenti di Jago è “La Venere” scostandosi completamente dallo stereotipo della Venere, Jago tramite quest’opera vuole comunicare come la bellezza non risieda nelle carni ma nella verità del racconto che esprime.  La bellezza dell’animo umano viene rappresentato da Jago tramite una Venere anziana con le membra decadenti finemente scolpite nel marmo.

La cosa che viene più apprezzata dai fan di Jago è la possibilità di entrare nella vita dello scultore, catturando ogni dettaglio delle sue opere e il processo creativo che ne è alla base. Così Jago è arrivato ad aggiudicarsi l’appellativo di “Social Artist”.

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