Guido Crepax, Valentina

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Tracciati d’Arte n. 4

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CR4_2È in corso, presso il Palazzo Incontro di Roma, fino al 30 settembre, una mostra allestita sui due piani del palazzo, dedicata a Valentina, il personaggio nato nel 1965 dalla penna e dalla fantasia di Guido Crepax. La mostra, promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del progetto ‘ABC – Arte Bellezza Cultura’, è curata da Vincenzo Mollica e dall’Archivio Crepax. Valentina, la donna più complessa e sensuale del fumetto italiano, si presenta in un’esposizione definita da Caterina, figlia di Crepax, “anarchica” poiché costituita da sale tematiche che avvolgono il pubblico in un’atmosfera sempre in bilico tra sogno e realtà. Sagome di Valentina a grandezza naturale guidano gli spettatori lungo il percorso, raccontando il mondo di Crepax. Il titolo della mostra, spiega il figlio Giacomo, “nasce dallo stretto rapporto del fumetto col cinema: Valentina fu creata ispirandosi all’attrice Louise Brooks e dal 1965 agli anni ’90 ha sempre seguito le mode e i cambiamenti del cinema”. Sofisticata, intrigante, simbolo di seduzione e indipendenza, cattura l’immaginazione dell’universo maschile ma anche di quello femminile poiché mutevole essenza femminea dalle forme insinuanti e dai modi eccentrici ed erotici, portatrice di sconvolgimenti mentali e allusioni a nascoste e sublimi perversioni oniriche. La scelta dell’Autore di farne una donna quasi reale, con una carta d’identità, un lavoro, un figlio, relazioni sentimentali e un profilo psicologico ed onirico credibile, si attua al primo piano del palazzo, mentre nelle sale del secondo piano come un fiume in piena imperversa il lato imprevedibile ed inconscio. Una sala in particolare è dedicata alla componente psicanalitica presente nelle storie di lei: «Il pennino è il mio psicanalista. Mi aiuta a far uscire ciò che voglio e a volte anche ciò che non voglio», dichiarò Crepax. Per buttarci dentro un occhio, dallo spioncino sulla porta dello studio dell’artista (qui ricostruito proprio com’è, con la scrivania originale) potete vedere immagini (vietate ai minori) con le scene più erotiche da un lato, più horror dall’altro. Di seguito si analizza l’innovazione che Crepax ha portato nel mondo del fumetto con la sua caratteristica costruzione “frammentata” della tavola. La scomposizione dell’azione in tante vignette, l’uso delle tecniche cinematografiche per raccontare le scene, la costruzione della tavola in maniera quasi architettonica utilizzando vignette di forme diverse e distinguendo con cornici diverse il sogno dal ricordo, l’immaginazione dalla realtà. Con bozzetti e storyboard originali mai esposti prima e alcune “tavole in movimento” che l’Archivio Crepax sta sperimentando per una futura applicazione. Oltre all’attrice Louise Brooks, il personaggio di Valentina prende vita anche da un’altra donna, Luisa, moglie di Crepax e ritratta in foto con la figlia Caterina in mia compagnia. Convivenza magica quella di Crepax, con due figure femminili piacevolmente ingombranti.

Andrea Cerqua

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Ricostruzione dello Studio Crepax all’interno della mostra
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Luisa, moglie di Crepax con la figlia Caterina e Andrea Cerqua

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