Andrea Cerqua

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APPUNTI DI VIAGGIO

…il vento che soffia mentre guardo cercando risposte…
…la bianca spuma che sorseggia la spiaggia
coprendo senza remore orme e conchiglie…
…in lontananza figure che sembrano montagne scomparire…
…questo io sono…

 

…a volte c’è bisogno di lasciare che le cose vadano come devono andare per scoprire la forza del Creato, non solo la sua Bellezza. Servono buoni osservatori per buone mani, quelle dell’arte. Oltre il piacere estetico, c’è l’emozione e il pensiero, ecco perchè l’artista è capace di giocare con il Sublime. Possiamo scegliere di non guardare. Quasi impossibile resistere all’urto di quello che osservando la pittura di Cerqua, ci esplode davanti agli occhi. Nessuno può dire di non aver visto, sentito.

Romina Guidelli
(curatrice d’arte)

 

…Non esiste nella pittura di Cerqua una non-definizione, una confusione; lui stesso infatti dice di sentirsi “guidato da qualcosa di etereo”, che sicuramente esprime con chiarezza, privo di ogni disordine mentale. Proprio come il grande poeta G. Ungaretti diceva in due semplici parole: “M’illumino d’immenso”, perché attraverso la nascita del giorno e l’illuminazione del primo mattino, riesce a percepire e a cogliere l’essenza di una vastità, che ancor più grande colpisce per mezzo di orme di luce…

Partizia Maio
(storica dell’arte)

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